C’è un sole tiepido di primavera che splende sull’agriturismo La Corte. E’ una domenica di metà aprile: la campagna, rigogliosa, emana i profumi delle piante e dei fiori. Dalla finestra della cucina si vedono ondeggiare i papaveri rossi.

Questo è il regno del kilometro zero e i piatti del giorno sono realizzati con i prodotti freschi di stagione. Giulio, il proprietario, ci accoglie con un prosecco di benvenuto mentre lo chef dirige magistralmente la squadra nella preparazione degli antipasti di terra e di mare. Strudel con piselli, prosciutto e formaggio; tortino di spinaci con cuore di mozzarella; insalata di mare; carpaccio di pesce spada e due specialità che lasciano il segno: una squisita parmigiana farcita con la seppia e un arancino di riso Venere, sorprendente nel colore e nel sapore. Ottimo anche il polpo a pignata, morbido e succulento, preparato secondo la tradizione salentina.

insalata di mareMentre a tavola si sorseggia un fresco Vermentino delle Tenute Rubino, in attesa delle altre portate, poso lo sguardo sull’arredamento del ristorante. L’atmosfera è quella tipica del Sud, accogliente e ricca di luce anche grazie alle volte a stella, impreziosite dagli intrecci di frutta e fiori che fungono da lampadari, e che insieme ai cimeli della nonna danno un tocco di originalità all’interno della location.

La cucina, intanto, è in fermento creativo. Tra i primi piatti lo chef propone gnocchi di patate alla vellutata di zafferano, pancetta e pinoli; cavatelli con cozze nere e fagioli; bigoli con verdure del campo e speck; fiocchetti al formaggio in salsa di funghi porcini e rughetta. La mia scelta ricade proprio su quest’ultimo piatto, invitante già alla vista, che si rivelerà un tripudio soprattutto per le papille gustative. Gli altri commensali optano invece per dei secondi di carne: tagliata di manzo con rucola e grana, straccetti di pollo e filetto con noci. Presentazione impeccabile e ingredienti di qualità.

polpo

Dulcis in fundo, il viaggio di sapori termina con degli ottimi dessert artigianali: cheese cake ai frutti di bosco e ai fichi, tiramisù, e macedonia con gelato al fior di latte. Note di freschezza prima di qualche minuto di relax nel parco de La Corte, un tempo popolata dai coloni. Da perfetto padrone di casa, Giulio ci racconta la storia della tenuta, dall’arciprete Papa Pietro alle poesie di Zia Giulietta e ci regala un panorama esclusivo: dal terrazzo si scorgono i filari delle vigne, l’antico pozzo risalente al 1600 e l’albero di gelsomoro.

Così il gusto incontra la storia, il paesaggio… e in un angolo del Salento, poco distante dal mar Ionio, si ha la possibilità di vivere una piacevole esperienza in qualunque periodo dell’anno. Perché la bellezza di sentirsi a casa pur essendo altrove, rende l’ospitalità una vera arte. E La Corte è sicuramente una “casa” speciale, è un posto di sorrisi e strette di mano, dove persino Tommy, il cucciolo di Pinscher che scodinzola in giardino, sa regalare buon umore.

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contadini salentoCastello di Copertino
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